La storia

i Romani ebbero per i giochi e gli spettacoli in genere una vera passione, coltivata ed incrementata nei secoli anche dai vari imperatori che trovarono nella passione dei romani per i giochi una soluzione alla necessità di “accontentare” le masse. Non dimentichiamo, infatti, la storica frase che sintetizza gli interessi predominanti della massa, cioè“panem et circenses” (come dire che le due cose che potevano tener buoni i popoli erano solo due: il “pane” e il “circo”, cioè i giochi), che rimase per parecchi anni al centro dell’ astuta politica dei governanti a Roma.

Testimonianza ancora visibile di tale politica, proseguita sino ai nostri giorni, è il Colosseo e i numerosi circhi e anfiteatri sparsi per tutto l’impero romano.

I LUDI erano tutti quegli spettacoli pubblici, gare o eventi sportivi, oppure spettacoli teatrali che si organizzavano in vari periodi dell’anno per onorare gli dei o in occasione di qualche evento particolare, per esempio la nomina di un magistrato, una vittoria o il trionfo di un generale.

I ludi erano tantissimi, per es. il mese di settembre era dedicato esclusivamente ai grandiosi ludi in onore di Giove, Giunone e Minerva (i tre dei principali di Roma, indicati anche col nome di “triade capitolina”). Chiaramente i più importanti risultavano i Ludi in onore di Giove Ottimo Massimo ed essi si svolgevano sotto la supervisione degli Edili Curuli.

Questi festeggiamenti prendevano il nome di LUDI MAGNI o CIRCENSES ROMANI, cioé spettacoli nel circo (normalmente il Circo Massimo) o spettacoli nei vari teatri di Roma, per cui prendevano il nome di LUDI SCAENICI.